martedì 23 febbraio 2021

detox da social

Ho iniziato mercoledì delle ceneri, ho scelto un giorno significativo per fare il mio deserto, il mio periodo senza social network, come Instagram e Facebook. Avevo sentito di avere come una dipendenza allo zigzagare tra i post, le storie, le foto. Ogni pausa o momento era diventato un pretesto per controllare cosa c’era di nuovo. Entrando così in un turbine di distrazione continua.la mia promessa è non zigzagare fino a pasqua e mi auguro di perdere quella bramosia di vedere il telefono.

domenica 23 gennaio 2011

SVEGLIA

TANTE DOMANDE E POCHE RISPOSTE!!

mercoledì 4 novembre 2009

dal corriere di oggi

Vivono allo zoo. La specie è originaria del Sud America ed è a rischio estinzione

Dolores e Lolita restano senza pelliccia
Il mistero delle orse «calve» di Lipsia

Veterinari preoccupati per due femmine di orso con gli occhiali che si sono ritrovate la pelle glabra

La povera Dolores senza più pelliccia: è diventata un caso mondiale (Reuters)
La povera Dolores senza più pelliccia: è diventata un caso mondiale (Reuters)
MILANO - Sono rimaste completamente «calve» e gli esperti non sanno spiegarsene il motivo. Loro non sembrano preoccuparsene particolarmente, ma il fatto che non vi sia una motivazione precisa della loro improvvisa perdita di pelo rende la questione ancor più degna di attenzione. Loro sono due esemplari femmine di orso con gli occhiali, una specie particolarmente diffusa in Sud America, e vivono allo zoo di Lipsia.

CONSULTO MONDIALE - La loro immagine così diversa da come i visitatori del parco erano abituati a vederle ha ormai fatto il giro del mondo. Non sono stati registrati altri sintomi oltre alla caduta del pelo, che normalmente è lungo e ispido, e a fastidi da prurito. Dolores e Lolita, le due orse rimaste spelacchiate (hanno conservato qualche ciuffo nella zona del capo) sono state già visitate da diversi veterinari e un appello è stato inviato ai giardini zoologici di tutto il mondo per capire se vi siano dei precedenti che possano dare indicazioni su come intervenire

SPECIE A RISCHIO - Gli orsi dagli occhiali, conosciuti anche come orsi andini, sono una delle specie considerate a rischio di estinzione (classificata come «vulnerabile») secondo la lista dello Iucn, l'Unione internazionale per la conservazione della natura. Allo stato brado si stima che ne siano rimasti tra i 2.400 e i 20 mila esemplari, un range molto elevato dovuto alle difficoltà di conteggio, vista la timidezza di questi animali difficili da rintracciare e catalogare nei territori montuosi dove sono abituati a muoversi.

" benissimo, no..malissimo. la mia idea ce l'ho, lo stress, stai te chiuso in una gabbia allo zoo, questa è la dimostrazione, la gente perde i capelli per lo stress e così anche loro......

basta zoo, io gli animali li vado a vedere dove nascono liberi. libertà.

sabato 25 aprile 2009

...

NEVICA SILENZIOSAMENTE, NEVICA. COME COTONE CHE SI VA AD APPOGGIARE AL SUOLO, SENZA FAR RUMORE, COME POLVERE SUI MOBILI, NEVICA.
NEVICA E COPRE TUTTO DI BIANCO, TOGLIENDO OGNI COLORE, TOGLIENDO OGNI SUONO.
NEVICA SUL MIO DOLORE, SUL MIO PIANTO.
NEVICA.

giovedì 16 aprile 2009

indiani

sto leggendo il libro su Cavallo Pazzo scritto da Zucconi, sapete chi è Cavallo Pazzo, uno dei più temuti guerrieri indiani che ha sempre in tutta la sua vita cercato di fronteggiare i visi pallidi cioè noi...mi sento un pò una merda, io, bianco europeo a leggere di come abbiamo distrutto una civiltà più civile della nostra, che viveva secondo le regole della natura, che seguiva le stagioni e i ritmi naturali, che sapeva vivere la società come la famiglia propria dove il bene era di tutti e si viveva in pace e comunione, dove la verità era una e non c'erano bugie, dove si viveva con orgoglio e onore, dettato tutto dagli spirti guardiani che muovevano le anime di questo splendido popolo...mi vergogno di come gli americani abbiano devastato un territorio così...ed oggi siano i piloti della società ed inneggino alla pace ed alla democrazia, quando loro hanno insanguinato, mietendo innocenti e vincendo sempre con l'inganno utilizzando sempre armi al di sopra dei nemici.....non se lo meritano un posto come l'america.

lunedì 9 febbraio 2009

da tgcom...pregare in arabia saudita

"Non musulmani preghino in casa"
A.Saudita: "Inopportuno erigere chiese"

L'Arabia Saudita offre ai non musulmani garanzie di praticare il proprio credo religioso a patto che ciò avvenga in privato.
Lo ha affermato Zeid al-Hussein, vice presidente della commissione per i Diritti Umani, all'agenzia di stampa saudita (Spa). "Essendo poi il Paese il punto di riferimento del mondo islamico ci sono peculiarità religiose che rendono difficile l'edificazione di luoghi di culto per altre fedi nella terra sacra" ha aggiunto.
"I non musulmani in Arabia Saudita godono della libertà religiosa e possono professare la loro fede eseguendo le pratiche rituali a casa loro" ha detto Zeid al-Hussein. Poi, per spiegare l'assenza di chiese o di luoghi di culto non islamici nel regno saudita, al-Hussein ha aggiunto che "l'Islam è il sigillo delle religioni e il regno saudita sia la base dell'Islam: per questo ci sono peculiarità religiose che rendono difficile l'edificazione di luoghi di culto per altre fedi nella terra sacra".
Ciò non implica, ha sottolineato, che le altre fedi non possano essere praticate. "I non musulmani possono godere della libertà religiosa praticando la propria fede a casa: non ci sono restrizioni per i non musulmani che praticano la propria fede nei luoghi privati ma bisogna capire che l'Arabia Saudita non è solo uno stato islamico ma anche il punto di riferimento del mondo islamico".

Il funzionario saudita ha parlato poi dello sforzo del suo Paese nella direzione del dialogo interreligioso, compiuto dall'iniziativa del re Abdullah, proprio per dimostrare l'intenzione di rispettare la libertà religiosa altrui.
"La sharia islamica pone particolare attenzione ai diritti dei gruppi più deboli, come le minoranze etniche e religiose e garantisce molti diritti alle donne" ha detto. Poi ha concluso che le numerose violazioni dei diritti umani in Arabia Saudita sono da imputare alla responsabilità dei singoli e alle violenze in ambito familiare.

ma scusate e noi non abbiamo il papa ed allora anche le moschee non devono essere fatte...che preghino a casa e non in strada per esibizione....sono un intralcio in strada o davanti al duomo.
bastardi!!!

venerdì 5 dicembre 2008

coccodrilli canzone per bambini ma anche per grandi


un mio amico mi ha fatto metter su questa canzone per sua figlia e credevo che fosse una cretinata, poi l'ho ascoltata bene ed invece è piena di significato, ha più significato lei che tutti i programmi da deficente che ci sono in tv...educa i bambini all'amore, anche tra animali e soprattutto al non uso di pelli di animali pregiati o rettili per stupidi portafogli, borse e quant'altro...anche altri cartoni animati come barbapapà inneggiano alla difesa del mondo mettendo in prima fila proprio i bambini come maggiori recettori..peccato che tutto questo venga poi dimenticato e fatto passare in secondo piano lasciando spazio a cretinate per gli adulti...peccato saremmo stati sulla buona strada.
personalmente io mi chiedo come sia possibile ritenendomi un pò evoluto che ci sia gente che porta e indossa pellicce o accessori fatti con pelle di serpente o coccodrilli o iguane o tartarughe o altro senza nemmeno il minimo senso di colpa, ad oggi nel 2008 siamo rimasti come nell'800.rimaniamo attaccati al vecchio e non ci schiodiamo...
una soluzione ci sarebbe...basta pellicce le uniche se vuoi usare le trovi nel mercato di pellicce usate che possono essere raccolte e distribuite ai vari negozi o aziende...diventerebbe ancora più rara e maggiormente pregiata ma secondo me ci potremmo evolvere con tecniche di creazione di peli e pelli artificiali simili al vero oppure faremmo senza.semplicemente.
rocco

ario sciolari

il video dell'avventura di ario sciolari, preso da http://www.myspace.com/mattiamariani, un uomo che ha fatto qualcosa di enorme non per moda o per arroganza ma solo per fondersi con la natura...vivendo con 2 lupi.

lunedì 24 novembre 2008

domenica 23 novembre 2008

gesù 2

dimenticavo...Gesù per chi non lo sapesse è morto in croce per noi ed ha sofferto umanamente e non come un essere superiore per noi e noi ovviamente ce ne sbattiamo...guardate il film di mel gibson "la passione di cristo" e poi fatevi un esame di coscienza...
la chiesa cattolica ha fatto le sue stronz...te, ma cmq è la nostra religione, io credo in Dio, Gesù cristo e la sua Madre Maria, sono nato in italia e voglio che la religione sia questa.(punto)

Non si cambia e non ci faremo cambiare...se non ti va bene non sei obbligato a stare qua, la porta sai dov'è.

Gesù cristo si è portato il fardello sulle sue spalle e il crocefisso deve farci ricordare che lui si è sacrificato per noi ma poi è resuscitato dandoci la speranza e la verità della vita dello spirito per ascendere nel regno. io crdo così nella luce e non nel sangue e nel paradiso fatto di bagordi dell'islam.

gesù

in Spagna: Il giudice Alejandro Valentin ha deciso che la scuola pubblica Macias Picavea dovrà "ritirare i simboli religiosi dalle classi e dagli spazi comuni", accogliendo così la richiesta del genitore di un alunno e di una associazione locale per la difesa della scuola laica. Il magistrato si è basato sulla costituzione spagnola che garantisce "libertà di religione e di culto", assicurando il carattere "laico e neutrale" dello Stato sulle questioni religiose.

mi devo complimentare con lui e con la sua mente fine, al di fuori degli schemi bigotti della chiesa...ma vaffa...

da noi c'è la chiesa cattolica se vuole togliere i simboli religiosi che vada a provare in una città islamica sicuramente gli daranno gratificazioni e promozioni...certamente lo faranno salire in cielo prima di tutti...ahahahah

mercoledì 5 novembre 2008

DIO

Leggi,solo se hai tempo da dedicare a Dio:Se ce l'hai,leggila fino in fondo.
Magari stai pensando: 'Non ho tempo per queste cose!'Ma è questo modo di pensare che ha causato molti problemi nel nostro mondo,oggi...

Mi inginocchiai..ma non a lungo...Avevo troppo da fare,e dovevo fare in fretta:andare a lavoro,passare prima a pagare le bollette..Così mi inginocchiai e dissi una preghiera veloce,e altrettanto velocemente mi rialzai. E dentro di me mi sentivo apposto,avevo (a modo mio) adempiuto al mio dovere di Cristiano:La mia anima poteva stare in pace. Durante la mia giornata (e durante tutte le giornate della mia vita) non avevo tempo da dedicare a persone bisognose,non avevo tempo per pregare,non avevo tempo per parlare di Cristo agli amici..e anche se ce lo avessi avuto non lo avrei fatto,perchè temevo che si prendessero gioco di me.... Un giorno non avevo tempo,l'altro mi vergognavo..Fino a che,alla fine venne il tempo anche per me,il tempo di morire... Andai davanti al Signore,e nelle sue mani vidi un libro:Era il libro della VITA. Gesù guardò il suo libro e disse: 'Non trovo il tuo nome.Una volta fui tentato di scriverlo..Ma non trovai mai il tempo per farlo..E anche se lo avessi trovato,mi vergonavo perchè temevo ciò che avrebbe pensato il Padre Mio...

Confiniamo il Signore solo per la Domenica,forse...O addirittura solo per le feste...Però ci piace averLo intorno quando ci sono malattie,o disgrazie...E naturalmente durante i funerali... Ma non abbiamo tempo per Lui durante il resto della nostra vita,mentre stiamo lavorando,mentre stiamo studiando,mentre ci stiamo divertendo...
Perchè crediamo che queste cose sono alla base della nostra vita,mentre Dio crediamo che non lo sia...E non ci rendiamo conto che non potremmo fare neanchela più minima di queste cose senza il volere di Dio!!!(Siamo tutti convinti che è per volontà nostra che facciamo queste cose!!!)

Gesù disse: 'Se ti vergognerai di me, Io mi vergognerò di te davanti al Padre mio.'Perciò se non ti vergogni,se dentro il tuo cuore riesci a dire: 'Si,io amo il Signore,LUI è la sorgente della mia esistenza e il mio Salvatore..'Io posso ogni cosa perchèè Cristo che me ne da la forza..(Filippesi 4,13)' ' se ci riesci allora fai girare questa mail...

Leggi questa breve storia:
.........Perchè è così difficile dire la verità mentre mentire è così facile?Perchè siamo annoiati in Chiesa e appena usciti siamo così desti?Perchè è così difficile parlare di Dio mentre è così facile parlare di cose scabrose?Perchè è cosi facile cancellare una e-mail che parla di Dio,mentre inoltriamo quelle stupide? Inoltra questa mail e mandala a tutti i tuoi contatti.
E quando avrai finito: Prega..il SignoreGesù ha detto: 'Nessun'altra arma è stata data agli uomini,solo la preghiera..ma non c'è arma più forte della preghiera...'

Perciò trova il tempo per pregare,prega sempre,ogni giorno,più volte al giorno..ma nel pregare non usare preghiere imparate a memoria,nè troppe parole,ma chiudi semplicemente gli occhi e apri il cuore...e parla con Dio immaginando che sia difronte a te..perchè anche se non Lo vedi Lui c'è davvero,e ti sta ascoltando..e se lo preghi col cuore non tarderà di farti sentire che è lì...
................
Leggi quest'altra breve storia:
<Il pastore prese la gabbia, andò in un campo,aprì la gabbia e lasciò liberi gli uccellini.
Dopo aver chiarito il perchè di quella gabbia sul pulpito il Pastore riprese a raccontare:
Un giorno Satana e Gesù stavano conversando.Satana era appena ritornato dal Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia.
Diceva: 'Signore,ho appena catturato l'intera umanità,ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza,e un'esca che sapevo ottima..e li ho presi tutti!'. 'Cosa farai con loro?', chiese Gesù.Satana rispose: 'Mi divertirò con loro! Gli insegnerò come sposarsi e divorziare; Come odiare e farsi male a vicenda;Come bere,fumare e bestemmiare;Gli insegnerò a fabbricare armi da guerra,fucili,bombe e ad ammazzarsi fra di loro..Mi divertirò tantissimo!!!'.
'Ma presto ti stancherai,a quel punto cosa farai con loro?',chiese Gesù.'Li ucciderò!!!',esclamò Satana con superbia. 'Quanto vuoi per loro?',chiese allora Gesù. E Satana rispose: 'Ma va,non la vuoi questa gente,loro sono cattivi..Li prenderai e ti odiaranno,ti sputeranno addosso,ti bestemmieranno e ti uccideranno..Non puoi volerli!!!'. 'Quanto?',chiese di nuovo Gesù.
Satana sogghignando disse: 'Tutto il tuo sangue,tutte le tue lacrime..Insomma la tua vita!!!'. Gesù disse: 'AFFARE FATTO'..e pagò il prezzo......>Il pastore prese la gabbia e lasciò il pulpito....>> ..............Non è strano come la gente possa scartare Dio e poi disperarsi e chiedersi come mai il mondo sta andando a rotoli?Non è strano che alcune persone possono dire: 'Io credo in Dio',ma ciò nonostante seguire Satana (che, guarda caso, anche lui 'crede' in Dio)?
Non è strano come noi riusciamo tranquillamente ad inoltrare migliaia di stupidaggini per e-mail che a loro volta si moltiplicano,ma quando inizi a mandare una e-mail che riguarda il Signore,la gente ci pensa due volte prima di condividerla?Non è strano che,se penserai di mandare questa e-mail a qualcuno,ci penserai due volte prima di spedirla agli indirizzi nella tua rubrica (scartandone sicuramente qualcuno) perchè hai paura di ciò che possono pensare di te?Non è strano come tutti gli uomini possano avere più paura dell'opinione che si faranno gli altri uomini,dell'opinione che si farà il Signore di loro? ............ .....LEGGIAMO LA PAROLA DI DIO.....
Poichè solo nella comprensione e nell'attuazione di ciò che c'è scritto nella Parola di Dio,c'è la salvezza dell'uomo...
Io pregherò affinchè ogni persona riceva questa e-mail,e si avvicini di più a Dio...
Amen

sabato 11 ottobre 2008

vincenzo fusco ed una sua stupenda ricerca grazie!!

Piume, conchiglie e pani di sale
di Vincenzo Fusco




Qual è la prima forma di denaro che produce interessi da sola? Che rapporto c'è fra soldi e monili? E fra ricchezza e sessualità? Forse più chiaro, da sempre, quello che esiste fra ricchezza e potere, da cui l'ostentazione di entrambi.
Il nostro rapporto con la moneta è di lunga data, ma, abituati come siamo a tenerla in tasca o depositarla in una banca, non pensiamo spesso che ci sono altri modi di farne uso, dal portarla in testa come copricapo a indossarla come collana, esibirla davanti all'abitazione o lasciarla giacere sul fondo marino, sicura come in una cassaforte.
Curiosità e stranezze della premonetazione attraverso la descrizione di uno studioso e un viaggio tra gli oggetti custoditi nei musei etnografici d'Europa.


Quanto costa? Siamo così abituati a porci questa domanda nella vita di tutti i giorni, di fronte a tutto quello di cui necessitiamo - alimenti, oggetti, servizi - da dare per scontata l’esistenza della moneta come forma di scambio. Ma come si faceva una volta, quando non c’era la moneta, a regolarsi per sapere il prezzo di qualcosa?
Ecco in poche parole come sorge il problema della "premonetazione". Per indagarlo, dobbiamo risalire con la nostra immaginazione a migliaia di anni fa.
Nelle epoche più antiche, nel Paleolitico, ogni gruppo di tribù viveva in modo autonomo con i prodotti provenienti dall’attività venatoria e dalla raccolta di frutti spontanei. Quando, in tempi successivi, l’uomo imparò a coltivare certe piante alimentari e ad allevare il bestiame, si andò probabilmente sviluppando la necessità di praticare degli scambi fra diversi gruppi.
Molti ritengono che la prima forma di trattazione sia stata quella del baratto, che prevedeva inizialmente lo scambio di cosa contro cosa. Un passo avanti può dirsi quello in cui i gruppi di individui, per tacito accordo reciproco, finirono con l’adottare una merce particolare, al cui valore generalmente riconosciuto si poteva far riferimento per determinare il controvalore di tutti gli altri beni che si desiderava permutare.
Per molte comunità pastorali questo portò a considerare "moneta" il bestiame, consuetudine che rimase peraltro valida ancora fino a tempi recentissimi e ha lasciato tracce in diverse lingue. Il latino pecunia, infatti, da cui l'italiano peculio, deriva da pecus = bestiame; la rupia indiana viene da roupa = gregge, e in semitico lo stesso termine, semel, indica sia il cammello che il salario. In fondo, il bestiame si può considerare la prima forma di ricchezza che produce interessi in quanto, prolificando, aumenta il patrimonio iniziale.

Un salto di qualità dobbiamo riconoscerlo con l’avvento della metallurgia, quando, attorno al III millennio a.C., ci si rese conto che taluni prodotti metallici avevano meglio di altri la caratteristica di essere riconosciuti agevolmente da tutti. In questa fase un posto importante è occupato dai pani di fusione, soprattutto di rame, utilizzati appunto come materiale base di scambio.
Quando si cerca di risalire a usanze più o meno antiche, molto spesso si fa riferimento a quelle praticate dalle popolazioni indigene attuali in cui prevale una cultura originale, non contaminata dal mondo "civilizzato". Questo della premonetazione è uno degli argomenti più convincenti per tale confronto di carattere etnografico.
Ecco allora un vastissimo campo di indagine, dove troviamo tribù che utilizzano tuttora un’infinità di oggetti al posto della moneta.

Risalente ad epoca sicuramente remota è l’uso di conchiglie, tra le quali quella del mollusco Cuprea, nota anche come Cauri, proveniente dall’oceano Indiano, da cui ebbe vastissima diffusione verso la Cina e poi in tutto il continente africano. L’aspetto più seducente è dato dal fatto che spesso queste conchiglie usate come mezzo di scambio costituivano al tempo stesso oggetti di ornamento personale, soprattutto femminile. Gli ornamenti realizzati con queste Cauri, per la loro rassomiglianza vulvare, costituivano una vistosa esibizione di erotismo istintivo, di cui è permeata tutta la vita tribale di molte popolazioni primitive.
L’uso delle conchiglie è molto diffuso. Tra le popolazioni indigene centro africane dei Lega, prima dell’arrivo degli Europei, la moneta corrente era costituita dal Musanga, un frammento di conchiglia bivalva che serviva, tra l’altro, a convalidare il patto matrimoniale, cioè come compenso dato dalla famiglia dello sposo a quella della sposa.
Se ci spostiamo nelle isole Salomone troviamo ancora conchigliette, questa volta infilate come tanti dischetti a formare preziose collane, non molto dissimili da quelle tenute insieme da fibre vegetali, in uso presso le tribù dei Papua che vivono sulle montagne della Nuova Guinea.
Anelli ottenuti da una grossa conchiglia marina del genere Conus, chiamati mwali, costituivano uno degli oggetti usati negli scambi cerimoniali dai Kula della Melanesia, insieme alle collane di conchiglia dette soulava.
L’uso premonetale delle conchiglie si trova anche presso i nativi d’America, dove ebbero un importantissimo ruolo i manufatti ottenuti con lo Spondilo, detto Mullu in lingua quechua, particolarmente ricercato per il colore rosso smagliante della sua conchiglia. Forse ancora prima del II millennio a.C. conchiglie di questo tipo, associate talvolta a quelle dello Strombo, costituirono la base di intensi traffici tra il Perù e il Centroamerica.

Avvertenza:

Facendo un "click" sulle immagini è possibile vederle in formato maggiore.



Copricapo di piume d'uccello Mysomela cardinalis, Isole di Santa Cruz, Melanesia. Con oggetti simili si compravano mogli, piroghe e animali. Le piume d'uccello vennero usate come mezzo di scambio da numerose popolazioni.
(British Museum - Londra)





Le conchiglie sono forse l'oggetto che più si avvicina al concetto moderno di moneta: piccole, leggere, a volte di forma sferica come queste, chiamate "occhi di gatto" e usate dai Papua della Nuova Guinea.
(Museo Missionario Etnologico - Musei e Gallerie Pontificie, Città del Vaticano)
.




Tipico esemplare di Cauri, diffuso in tutta l'Africa come monile, simbolo di fertilità e oggetto di scambio.





Wampum, preziosa cintura intessuta con gusci di conchiglie bianche e rosse. Oggetti di questo tipo, originariamente usati durante le cerimonie dai nativi del Nord America, divennero mezzi di scambio nelle trattative con gli europei.
(British Museum - Londra)





Anche le armi costituivano un diffuso mezzo di scambio, data la preziosità del metallo. Queste asce-moneta di rame erano in uso presso alcune popolazioni dell'America precolombiana.
(Museo americanistico Lunardi - Genova)





Pietra moneta dell'isola di Yap (Micronesia). I dischi di aragonite vanno dai 30 cm di diametro fino a più di 3 metri. Gli esemplari più grandi venivano esposti davanti alle capanne come simbolo di ricchezza e prestigio.
(Musée d'Ethnographie - Ginevra)





Copie di oggetti comuni, in bronzo o rame, usati come monete nella Cina del II millennio a. C.





Pane di sale proveniente dalla Dancalia. L'uso del sale per gli scambi commerciali, ampiamente diffuso in tutto il mondo, ha lasciato traccia nel termine "salario".
(Museo Culture Extraeuropee Dinz Rialto - Rimini)
Non si può tuttavia dimenticare che nel continente americano un ruolo di primissimo piano come unità di scambio lo ebbero per secoli i semi di cacao. A quanto risulta, tra i Maya dell’altopiano del Guatemala, i semi di cacao furono utilizzati come moneta fin dall’inizio del XX secolo e per molto tempo ancora essi rimasero come valore di riferimento. Sembra addirittura che Cortez, il conquistatore dell’impero azteco, abbia dovuto pagare le proprie truppe proprio con semi di cacao.

Tra gli altri oggetti usati come mezzo di scambio dalle popolazioni primitive, troviamo denti di animali feroci, piume di uccelli rari, infinite varietà di perline multicolori, utensili metallici che comprendono lance, asce, cuspidi, cavigliere, barrette di filo come quelle di ferro intrecciate con fibre vegetali un tempo in uso presso le popolazioni seminomadi del Gabon. Famose infine le ben note Croci di Sant’Andrea, conosciute anche come Croci del Katanga, lingotti in rame a forma appunto di croce, usati presso molte popolazioni del bacino del Congo.
Potremmo citare ancora molti esempi di queste realizzazioni di carattere premonetale, per alcuni dei quali si possono ricordare direttrici famose come la Via della Seta in Asia, la Via dell’Ambra in Europa, la Via del Sale in Africa, la Via dell’Ossidiana nel Mediterraneo, la Via della Coca in Perù.
Tra la copiosa casistica cui si è fatto cenno, un posto unico può dirsi quello delle monete di pietra dell’isola di Yap, note localmente come Fae, oggetti di scambio e, al tempo stesso di tesaurizzazione e di prestigio. La particolarità di questi oggetti è che gli indigeni vanno a procurarsi il materiale in un arcipelago lontano più di 600 chilometri, trasportandolo sulle piroghe. Si dice che in occasione di un fortunale, uno dei preziosi carichi venne perso in mare, ma il proprietario si guardò bene dal tentare un'improba operazione di recupero, dato che, agli occhi di tutta la tribù, era sempre il legittimo proprietario dei beni e il suo prestigio e la sua ricchezza rimanevano pertanto invariati.

giovedì 9 ottobre 2008

dal libro "Durante" di Andrea De Carlo

scriverò alcune frasi del libro che ho appena letto come spunto per tutti a riflettere e farsele proprie:

"ogni figura è irrilevante"

"sposta il tuo punto di vista e tutto diventerà più leggero e nessun commento ti metterà a disagio"

calma!!

non sottovalutare il ruolo della frustrazione...è indispensabile a una persona che cresce. è la molla che prima o poi la spinge a reagire, muoversi, andarsene, darsi da fare.

"...è dalla noia che nascono i sogni, e i desideri e qualunque tipo di invenzione. Se non ti annoi, non penserai mai niente di interessante..."

"...perchè Durante ha questa intensità meravigliosa questa apparente semplicità da eremita, che sta dentro il mondo, senza bisogni, senza richieste, senza compromessi..."

"...anche le cose sgradevoli possono essere comode..."

"...non prendere mai per buona la realtà..."

...messi tutti assieme (in questo caso i difetti) mettono una bella forza di intimidazione....-sei tu che gliela dai questa forza!!!!...

"NON AVER PAURA DI IMMAGINARTI COME L'EROE DI UN ROMANZO"

"Non lo sapevo...ne ero convinto"!!!

"il pesante è la radice del leggero.
la calma è la padrona dell'instabilità."

"un bravo viaggiatore non lascia tracce,
uno che sa parlare non cavilla,
un buon pianificatore non fa calcoli,
il legame più forte non ha nodi,
e nessuno può scioglierlo."

"Quando la via viene dimenticata appaiono il dovere e la giustizia.
Poi nascono la conoscenza e la saggezza,
insieme all'ipocrisia.
Quando i rapporti armoniosi si dissolvono ecco il rispetto e la devozione."

-"ma se le intenzioni non servono, tanto vale lasciarle perdere" ho detto
"servono "ha detto lui. " Se lasciassi perdere andresti alla deriva"
"invece di andare dove?" ho detto-
"incontro a quello di cui hai bisogno" ha detto lui."e ti sembra incredibilmente complicato finchè lo stai cercando e incrediblimente semplice quando l'hai trovato."

mercoledì 24 settembre 2008

dovete firmarlo

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martedì 23 settembre 2008



Guardate la bellezza di questi lupi, la loro presenza, il loro sguardo, qualcosa di assolutamente unico, qualcosa di assolutamente in equilibrio con la natura e la vita, in equilibrio con loro stessi, in ascolto del mondo e dell'essenza della vita...guardateli profondamente voi e spero che mai per la testa vi possa passare di uccidere o fargli male ...loro ci possono insegnare tante cose dall'affetto, amore allo spirito di gruppo, al gioco ma anche a come cacciare i nemici o cacciare chi ci fa male....pensate che c'è gente che gli vuol sparare, uccidere, indossare le loro pellicce, scuoiare...pensate a questo e c'è gente anche italiana che persino va in "vacanza" per far questo...imbecilli....

guardate invece un cacciatore, bella presenza..vero? bella roba e poi con un fucile sono tutti capaci anzi io non ne sarei capace, perchè mi sentirei una MERDA ad uccidere un animale con un fucile che ucciderebbe anche un dinosauro....bravi e complimenti, avete del fegato per far questo sport e mi raccomando dateci dentro nei sughi così il colesterolo aumenta...rido di VOI CACCIATORI DI NIENTE. usate un coltello e vediamo se vi divertite tanto. COGLIONI!!!

surf e windsurf...riflessioni


non so come definire divertito

divertito per me....

.....è ridere e ridere e star bene; ieri è stata profonda come giornata perchè per me il surf è come una introspezione diversa dal windsurf perchè windsurf è adrenalina pura continua invece il surf è come il cuore che batte prima piano e poi veloce sempre di più

e poi il windsurf è pressione costante, planata che va veloce ogni attimo per studiare il mare, guardare cosa c’è dopo fra un metro per scoprire se c’è un’onda per un salto, per scoprire se posso fare qualcosa e poi strambata la pensi la azioni. Allarghi la presa sul boma, ti sganci dal trapezio e contemporaneamente togli il piede dalle strap e lo metti sul bordo sottovento e spingi e chiudi la vela con il braccio dietro e giri e giri incilinato veloce e poi nuove mura chiudi la vela e riparti così per mille volte trovi un salto e inizi nuove manovre, nuovi salti e voli, prendi il volo e mentre sei in alto scopri cosa c’è attorno guardi l’altezza guardi tutto attorno a te.

Surf è riflessione è studio e parlar con se stessi…là fuori calma..am una ttimo prima hai dovuto passare sotto alle onde perché se no ti schiacciavano e poi adesso là fuori ad aspettare la tua onda bella…perfetta e pensi, e guardi e studi il mare ne senti il sapore ne senti l’odore i rumori il suo suono e poi arriva ….e ti prepari giri la tavola verso riva…inizi a pagaiare per prendere velocità e poi la senti dietro che ti spinge ed allora tu attento ad ogni minima variazione salti su e ti senti sospinto da lei…di giocare con lei e guardi attorno e vivi il momento unico ed il mondo è tuo

e quando fuori inizia a cambiar temperatura e tu inizia pensare a quanti mm di neoprene ti serve per star in acqua delle ore
rocco scrive:
allora sei già totalmente devoto al surf

giovedì 4 settembre 2008

RICCIONE



















BELLA INSTALLAZIONE...
i miei più grandi complimenti per questa insatallazione di un bell'olivo secolare perchè guardate il tronco quant'è grande...messo lì in bella vista in mezzo a viale ceccarini......io penso che un olivo del genere stia molto meglio dove è nato piuttosto che in centro a riccione o davanti alle case...vuoi l'olivo a casa?
bene!!!piantalo e aspetta un pò di anni poi i tuoi nipoti forse se lo godranno se qualcuno non ti ha espropriato il terreno e fatto delle palazzine o te lo ha portato via per portarlo da qualche arricchito....