giovedì 24 luglio 2008

LE VIRTù CARDINALI

ANNOIATO DI SENTIR PARLARE SIA PER MARKETING SIA DAI DIAVOLI O OSCURI CHE VIVONO NEL NOSTRO MONDO VI PROPONGO DI RIFLETTERE SULLE VERE VIRTù PER USCIRE DALL'OBLIO DELLA VITA.

PRUDENZA
La prudenza (il latino prudentia) dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo. Da un punto di vista strettamente biblico la prudenza evoca essenzialmente il dono della Sapienza, cioè la capacità di vedere ogni cosa alla luce di Dio, facendosi istruire da Lui circa le decisioni da prendere. Concretamente la prudenza consiste nel discernimento, cioè nella capacità di distinguere il vero dal falso e il bene dal male, al fine di agire con senso di responsabilità, cioè facendosi carico delle conseguenze delle proprie azioni. L'uomo prudente allora non è tanto l'indeciso, il cauto, il titubante, ma al contrario è uno che sa decidere con sano realismo, non tentenna e non ha paura di osare.

GIUSTIZIA

La giustizia (il latino iustitia) consiste nella volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ciò che a loro è dovuto.

FORTEZZA

La fortezza (in greco ἀνδρεία - andreia; in latino fortitudo) è una virtù che assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene.
Viene anche indicata come coraggio.
La fortezza, nella tradizione occidentale e cristiana, è presentata come una delle quattro virtù cardinali

TEMPERANZA

La temperanza (il latino temperantia) modera l'attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati. Se l'uomo, come l'animale, seguisse liberamente il proprio istinto, finirebbe per diventare schiavo delle sue bramosie e delle sue passioni. Occorre allora un impegno ascetico, cioè una sorta di ginnastica dello spirito, che alleni la volontà e l'intelligenza ad evitare ciò che può nuocerle loro. Quest'autoeducazione della volontà è precisamente la virtù della temperanza. Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che "la temperanza è la virtù morale che modera l'attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati. Essa assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell'onestà" (N° 1809). In senso specificamente cristiano la temperanza diventa imitazione di Gesù, il quale è modello di equilibrio, perché sa essere temperante in tutti i suoi rapporti e in tutte le sue azioni.

disordine

IL DISORDINE SERVE PER METTER ORDINE......
IL DISORDINE è CREATO DALL'INDIVIDUO DESIGNATO IN QUESTO MONDO PER CREARE CAOS, L'ORDINE DEVE ESSERE FATTO DA COLUI CHE NON PERDERà LA SPERANZA.....MAI

PERDER LA SPERANZA NON è SPERO è CREDO..IO CREDO, FERMAMENTE CONVINTO NELLA RIUSICTA DELLA PROPRIA VITA.
SPERARE è PORRE LA CONDUZIONE DELLA VITA AD UN ALTRO, CREDERE è VIVERE E NON FERMARSI...CREDERE CHE QUALCUNO TI AIUTI, CHE TU TI SAPRAI AIUTARE.

mercoledì 23 luglio 2008

http://www.nwo.it/
ed anche questo
http://www.disinformazione.it/microchip_sui_neonati.htm

andate un pò a vedere cosa dicono
c'è da aver paura...

omologazione


Come si fà a controllare miliardi di persone? Omologandole.Generare una massa di automi senza un'identità ben definita, senza radici ben definite, e se possibile senza più una terra e tradizioni ben definite.L'obiettivo dei globalizzatori è quello di depolarizzare le persone, quello di denaturalizzarle il più possibile! Abituando l'essere umano a "viaggiare su un unico binario" questo diventa più facilmente manipolabile! Continue eccitazioni e distrazioni disintegrano quei valori essenziali che sono alla base della vita.La moda gioca un importante ruolo nella globalizzazione, ossia alimentare un consumismo continuo e generare appiattimento e omolagazione esasperata.Gente che per star dietro alle varie mode è disposta a umiliarsi e a conciarsi in modo assurdo. Questi illusi pensano che la moda sia alla ricerca della bellezza. No, quello non è il suo principale obbiettivo, la moda esercita un potere così profondo nelle persone che è in grado di spacciare per bellezza la peggiore delle spazzature.Addirittura anche il taglio dei capelli che dovrebbe essere unico e personale, spessissimo è standardizzato. La domanda è, ma se quel taglio non fosse di moda quanta gente sarebbe disposta a farselo? Il risultato è che la moda è spesso l'antitesi della bellezza! Gli uomini eteresessuali oggi sono spesso vittime di un processo di femminilizzazione, alcuni si vergognano a portare anche una misera barbetta o ad avere qualche pelo sul torace. Ed ecco che il "sabato" molti, troppi uomini, si ritrovano dall'estetista completamente depilati, alcuni già che ci sono, non contenti, decidono di farsi un bella rifinitura alle sopracilia. Manca solo un pò di smalto sulle unghie! Questi sono gli effetti del pensiero unico, il modello di "uomo" oggi deve essere quello di una persona depilata dai tratti addolciti e rifiniti. Alle critiche questi uomini anzichè ammettere che lo fanno solo per moda ti diranno che l'uomo oggi si cura. Ma curarsi è diverso che femminilizzarsi.Tutto ciò daneggia anche la sessualità femminile che di riflesso sarà anch'essa depolarizzata. Avremo quindi il fenomeno inverso, molte donne andranno a mascolinizzarsi assumendo atteggiamenti tipicamente maschili ma attenzione non c'è nulla di male tutto ciò, ognuno si può anzi si deve vestire e conciare come vuole a patto che sia in sintonia con se stesso e non con le masse.Persone "ibride" senza un'identità ben definità (qui non parliamo degli omosessuali, parliamo di etero omologati) diventano dei consumatori ad ampio raggio e più facilmente influenzabili! Non è un caso il boom degli articoli unisex degli ultimi anni! Questo è il "magnifico" progetto di omologazione dei diabolici global. Vogliono snaturare ogni cosa. Non persone ma numeri, parassiti che in un ambiente sovraeccitato siano continuamente alla ricerca di un nuovo consumo, di un nuovo inutile bisogno. Per contrastare questi processi di globalizzazione e omologazione la migliore arma è quella di agire in modo "tradizionale" e soprattutto quella di ripolarizzarsi. Per intenderci, uomo ripolarizzato non è il macho tutto muscoli e niente cervello dei film americani, uomo ripolarizzato è colui che rispetta la sua natura, non svende la sua identità e dignità, neanche a costo di rimanere isolato dalle masse!

Fonte: http://www.quintosole.blogspot.com/
quando qualcuno ti chiede ti aiutarlo o di insegnargli qualcosa
rendigli omaggio perchè ti da l'opportunità di esser maestro nella tua vita
impari ad essere anche per pochi minuti colui che insegna...scoprirai che lo sei sempre stato.

ora

quando state male ripetete:
io sono qui adesso
io sono!!!
IO SONO.

carisma...da la strega di portobello

carisma: la forza divina che si manifesta nell'uomo e nella donna.
il potere soprannaturale che non abbiamo bisogno di mostrare a nessunogiacchè tutti riescono a scorgerlo, persino gli individui meno sensibili.
ma questo è possibile soltanto dopo esserci denudati, quando siamo morti per il mondo e rinasciamo per noi stessi.ieri notte sono morta[...]ed oggi sono rinata dalle mie ceneri

evolverci

dove ci evolviamo e come ci evolviamo?
sento ogni giorno che a scuola sempre più ragazzi sono dei somari e non stanno attenti ma poi sento invece che ci sono dei fenomeni.
e com'è dovuta questa cosa?
sono scritti nel dna questa loro differenza oppure è la perdita della vocazione di insegnante.
una volta credo fosse un compito onorevole andare ad insegnare, il maestro era visto come una persona da rispettare, in cui confidare...formava il ragazzo. il bambino si trasformava in ragazzo poi in adulto..
poi è arrivato il 68...che ci ha portato libertà, ma la libertà se usata male uccide il cane.
libertà negli usi nel parlar con la gente per esporre le idee...ma poi i voti politici, manifestazione, amore libero, le canne, il mondo senza frontiere e poi...
e poi basta sgridate, via via il maestro diventava un fantoccio ed oggi ci troviamo asini a scuola che uccidono perchè pensano che sia più facile distruggere il problema piuttosto che risolverlo...
ci troviamo ignoranti tutti quanti e noi ancora di più....
se uno non pensa di aver bisogno di una guida o è un super oppure ha già toccato i propri limiti...
asserire ad avere una guida serve a mettersi umili al servizio della conoscenza cioè vuol dire voglio ancora imparare....
fede nella vita, fede in tutto.

che cos'è un maestro?

ebbbene voglio dirtelo io: non è un tizio che insegna qualcosa, bensì colui che ispira l'allievo a dare il meglio di sè, per scoprire ciò che egli stesso ha appreso da tempo.

martedì 1 luglio 2008

traffico

il traffico....
ogni mattina noi dell'ufficio ci dobbiamo fare la tratta cesena bologna....
si potrà che ci debba essere una coda ogni giorno!
ogni santo giorno io mi alzo bene e felice e poi autostrada, cara autostrada, perchè costa poco....
e c'è sempre un incidente
sempre!!!!
cazzzo, mettete delle safety car della polizia che obbligano tutte le auto ad andare ai 130 e non uno ai 160 e uno agli 80 dopo è normale far un incidente e poi i camion...quanti ca..o ce ne sono io gli darei fuoco ad una buona metà
che business...paese piccolo ma pieno di camion ormai sono più delle auto....