venerdì 5 dicembre 2008

ario sciolari

il video dell'avventura di ario sciolari, preso da http://www.myspace.com/mattiamariani, un uomo che ha fatto qualcosa di enorme non per moda o per arroganza ma solo per fondersi con la natura...vivendo con 2 lupi.

lunedì 24 novembre 2008

domenica 23 novembre 2008

gesù 2

dimenticavo...Gesù per chi non lo sapesse è morto in croce per noi ed ha sofferto umanamente e non come un essere superiore per noi e noi ovviamente ce ne sbattiamo...guardate il film di mel gibson "la passione di cristo" e poi fatevi un esame di coscienza...
la chiesa cattolica ha fatto le sue stronz...te, ma cmq è la nostra religione, io credo in Dio, Gesù cristo e la sua Madre Maria, sono nato in italia e voglio che la religione sia questa.(punto)

Non si cambia e non ci faremo cambiare...se non ti va bene non sei obbligato a stare qua, la porta sai dov'è.

Gesù cristo si è portato il fardello sulle sue spalle e il crocefisso deve farci ricordare che lui si è sacrificato per noi ma poi è resuscitato dandoci la speranza e la verità della vita dello spirito per ascendere nel regno. io crdo così nella luce e non nel sangue e nel paradiso fatto di bagordi dell'islam.

gesù

in Spagna: Il giudice Alejandro Valentin ha deciso che la scuola pubblica Macias Picavea dovrà "ritirare i simboli religiosi dalle classi e dagli spazi comuni", accogliendo così la richiesta del genitore di un alunno e di una associazione locale per la difesa della scuola laica. Il magistrato si è basato sulla costituzione spagnola che garantisce "libertà di religione e di culto", assicurando il carattere "laico e neutrale" dello Stato sulle questioni religiose.

mi devo complimentare con lui e con la sua mente fine, al di fuori degli schemi bigotti della chiesa...ma vaffa...

da noi c'è la chiesa cattolica se vuole togliere i simboli religiosi che vada a provare in una città islamica sicuramente gli daranno gratificazioni e promozioni...certamente lo faranno salire in cielo prima di tutti...ahahahah

mercoledì 5 novembre 2008

DIO

Leggi,solo se hai tempo da dedicare a Dio:Se ce l'hai,leggila fino in fondo.
Magari stai pensando: 'Non ho tempo per queste cose!'Ma è questo modo di pensare che ha causato molti problemi nel nostro mondo,oggi...

Mi inginocchiai..ma non a lungo...Avevo troppo da fare,e dovevo fare in fretta:andare a lavoro,passare prima a pagare le bollette..Così mi inginocchiai e dissi una preghiera veloce,e altrettanto velocemente mi rialzai. E dentro di me mi sentivo apposto,avevo (a modo mio) adempiuto al mio dovere di Cristiano:La mia anima poteva stare in pace. Durante la mia giornata (e durante tutte le giornate della mia vita) non avevo tempo da dedicare a persone bisognose,non avevo tempo per pregare,non avevo tempo per parlare di Cristo agli amici..e anche se ce lo avessi avuto non lo avrei fatto,perchè temevo che si prendessero gioco di me.... Un giorno non avevo tempo,l'altro mi vergognavo..Fino a che,alla fine venne il tempo anche per me,il tempo di morire... Andai davanti al Signore,e nelle sue mani vidi un libro:Era il libro della VITA. Gesù guardò il suo libro e disse: 'Non trovo il tuo nome.Una volta fui tentato di scriverlo..Ma non trovai mai il tempo per farlo..E anche se lo avessi trovato,mi vergonavo perchè temevo ciò che avrebbe pensato il Padre Mio...

Confiniamo il Signore solo per la Domenica,forse...O addirittura solo per le feste...Però ci piace averLo intorno quando ci sono malattie,o disgrazie...E naturalmente durante i funerali... Ma non abbiamo tempo per Lui durante il resto della nostra vita,mentre stiamo lavorando,mentre stiamo studiando,mentre ci stiamo divertendo...
Perchè crediamo che queste cose sono alla base della nostra vita,mentre Dio crediamo che non lo sia...E non ci rendiamo conto che non potremmo fare neanchela più minima di queste cose senza il volere di Dio!!!(Siamo tutti convinti che è per volontà nostra che facciamo queste cose!!!)

Gesù disse: 'Se ti vergognerai di me, Io mi vergognerò di te davanti al Padre mio.'Perciò se non ti vergogni,se dentro il tuo cuore riesci a dire: 'Si,io amo il Signore,LUI è la sorgente della mia esistenza e il mio Salvatore..'Io posso ogni cosa perchèè Cristo che me ne da la forza..(Filippesi 4,13)' ' se ci riesci allora fai girare questa mail...

Leggi questa breve storia:
.........Perchè è così difficile dire la verità mentre mentire è così facile?Perchè siamo annoiati in Chiesa e appena usciti siamo così desti?Perchè è così difficile parlare di Dio mentre è così facile parlare di cose scabrose?Perchè è cosi facile cancellare una e-mail che parla di Dio,mentre inoltriamo quelle stupide? Inoltra questa mail e mandala a tutti i tuoi contatti.
E quando avrai finito: Prega..il SignoreGesù ha detto: 'Nessun'altra arma è stata data agli uomini,solo la preghiera..ma non c'è arma più forte della preghiera...'

Perciò trova il tempo per pregare,prega sempre,ogni giorno,più volte al giorno..ma nel pregare non usare preghiere imparate a memoria,nè troppe parole,ma chiudi semplicemente gli occhi e apri il cuore...e parla con Dio immaginando che sia difronte a te..perchè anche se non Lo vedi Lui c'è davvero,e ti sta ascoltando..e se lo preghi col cuore non tarderà di farti sentire che è lì...
................
Leggi quest'altra breve storia:
<Il pastore prese la gabbia, andò in un campo,aprì la gabbia e lasciò liberi gli uccellini.
Dopo aver chiarito il perchè di quella gabbia sul pulpito il Pastore riprese a raccontare:
Un giorno Satana e Gesù stavano conversando.Satana era appena ritornato dal Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia.
Diceva: 'Signore,ho appena catturato l'intera umanità,ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza,e un'esca che sapevo ottima..e li ho presi tutti!'. 'Cosa farai con loro?', chiese Gesù.Satana rispose: 'Mi divertirò con loro! Gli insegnerò come sposarsi e divorziare; Come odiare e farsi male a vicenda;Come bere,fumare e bestemmiare;Gli insegnerò a fabbricare armi da guerra,fucili,bombe e ad ammazzarsi fra di loro..Mi divertirò tantissimo!!!'.
'Ma presto ti stancherai,a quel punto cosa farai con loro?',chiese Gesù.'Li ucciderò!!!',esclamò Satana con superbia. 'Quanto vuoi per loro?',chiese allora Gesù. E Satana rispose: 'Ma va,non la vuoi questa gente,loro sono cattivi..Li prenderai e ti odiaranno,ti sputeranno addosso,ti bestemmieranno e ti uccideranno..Non puoi volerli!!!'. 'Quanto?',chiese di nuovo Gesù.
Satana sogghignando disse: 'Tutto il tuo sangue,tutte le tue lacrime..Insomma la tua vita!!!'. Gesù disse: 'AFFARE FATTO'..e pagò il prezzo......>Il pastore prese la gabbia e lasciò il pulpito....>> ..............Non è strano come la gente possa scartare Dio e poi disperarsi e chiedersi come mai il mondo sta andando a rotoli?Non è strano che alcune persone possono dire: 'Io credo in Dio',ma ciò nonostante seguire Satana (che, guarda caso, anche lui 'crede' in Dio)?
Non è strano come noi riusciamo tranquillamente ad inoltrare migliaia di stupidaggini per e-mail che a loro volta si moltiplicano,ma quando inizi a mandare una e-mail che riguarda il Signore,la gente ci pensa due volte prima di condividerla?Non è strano che,se penserai di mandare questa e-mail a qualcuno,ci penserai due volte prima di spedirla agli indirizzi nella tua rubrica (scartandone sicuramente qualcuno) perchè hai paura di ciò che possono pensare di te?Non è strano come tutti gli uomini possano avere più paura dell'opinione che si faranno gli altri uomini,dell'opinione che si farà il Signore di loro? ............ .....LEGGIAMO LA PAROLA DI DIO.....
Poichè solo nella comprensione e nell'attuazione di ciò che c'è scritto nella Parola di Dio,c'è la salvezza dell'uomo...
Io pregherò affinchè ogni persona riceva questa e-mail,e si avvicini di più a Dio...
Amen

sabato 11 ottobre 2008

vincenzo fusco ed una sua stupenda ricerca grazie!!

Piume, conchiglie e pani di sale
di Vincenzo Fusco




Qual è la prima forma di denaro che produce interessi da sola? Che rapporto c'è fra soldi e monili? E fra ricchezza e sessualità? Forse più chiaro, da sempre, quello che esiste fra ricchezza e potere, da cui l'ostentazione di entrambi.
Il nostro rapporto con la moneta è di lunga data, ma, abituati come siamo a tenerla in tasca o depositarla in una banca, non pensiamo spesso che ci sono altri modi di farne uso, dal portarla in testa come copricapo a indossarla come collana, esibirla davanti all'abitazione o lasciarla giacere sul fondo marino, sicura come in una cassaforte.
Curiosità e stranezze della premonetazione attraverso la descrizione di uno studioso e un viaggio tra gli oggetti custoditi nei musei etnografici d'Europa.


Quanto costa? Siamo così abituati a porci questa domanda nella vita di tutti i giorni, di fronte a tutto quello di cui necessitiamo - alimenti, oggetti, servizi - da dare per scontata l’esistenza della moneta come forma di scambio. Ma come si faceva una volta, quando non c’era la moneta, a regolarsi per sapere il prezzo di qualcosa?
Ecco in poche parole come sorge il problema della "premonetazione". Per indagarlo, dobbiamo risalire con la nostra immaginazione a migliaia di anni fa.
Nelle epoche più antiche, nel Paleolitico, ogni gruppo di tribù viveva in modo autonomo con i prodotti provenienti dall’attività venatoria e dalla raccolta di frutti spontanei. Quando, in tempi successivi, l’uomo imparò a coltivare certe piante alimentari e ad allevare il bestiame, si andò probabilmente sviluppando la necessità di praticare degli scambi fra diversi gruppi.
Molti ritengono che la prima forma di trattazione sia stata quella del baratto, che prevedeva inizialmente lo scambio di cosa contro cosa. Un passo avanti può dirsi quello in cui i gruppi di individui, per tacito accordo reciproco, finirono con l’adottare una merce particolare, al cui valore generalmente riconosciuto si poteva far riferimento per determinare il controvalore di tutti gli altri beni che si desiderava permutare.
Per molte comunità pastorali questo portò a considerare "moneta" il bestiame, consuetudine che rimase peraltro valida ancora fino a tempi recentissimi e ha lasciato tracce in diverse lingue. Il latino pecunia, infatti, da cui l'italiano peculio, deriva da pecus = bestiame; la rupia indiana viene da roupa = gregge, e in semitico lo stesso termine, semel, indica sia il cammello che il salario. In fondo, il bestiame si può considerare la prima forma di ricchezza che produce interessi in quanto, prolificando, aumenta il patrimonio iniziale.

Un salto di qualità dobbiamo riconoscerlo con l’avvento della metallurgia, quando, attorno al III millennio a.C., ci si rese conto che taluni prodotti metallici avevano meglio di altri la caratteristica di essere riconosciuti agevolmente da tutti. In questa fase un posto importante è occupato dai pani di fusione, soprattutto di rame, utilizzati appunto come materiale base di scambio.
Quando si cerca di risalire a usanze più o meno antiche, molto spesso si fa riferimento a quelle praticate dalle popolazioni indigene attuali in cui prevale una cultura originale, non contaminata dal mondo "civilizzato". Questo della premonetazione è uno degli argomenti più convincenti per tale confronto di carattere etnografico.
Ecco allora un vastissimo campo di indagine, dove troviamo tribù che utilizzano tuttora un’infinità di oggetti al posto della moneta.

Risalente ad epoca sicuramente remota è l’uso di conchiglie, tra le quali quella del mollusco Cuprea, nota anche come Cauri, proveniente dall’oceano Indiano, da cui ebbe vastissima diffusione verso la Cina e poi in tutto il continente africano. L’aspetto più seducente è dato dal fatto che spesso queste conchiglie usate come mezzo di scambio costituivano al tempo stesso oggetti di ornamento personale, soprattutto femminile. Gli ornamenti realizzati con queste Cauri, per la loro rassomiglianza vulvare, costituivano una vistosa esibizione di erotismo istintivo, di cui è permeata tutta la vita tribale di molte popolazioni primitive.
L’uso delle conchiglie è molto diffuso. Tra le popolazioni indigene centro africane dei Lega, prima dell’arrivo degli Europei, la moneta corrente era costituita dal Musanga, un frammento di conchiglia bivalva che serviva, tra l’altro, a convalidare il patto matrimoniale, cioè come compenso dato dalla famiglia dello sposo a quella della sposa.
Se ci spostiamo nelle isole Salomone troviamo ancora conchigliette, questa volta infilate come tanti dischetti a formare preziose collane, non molto dissimili da quelle tenute insieme da fibre vegetali, in uso presso le tribù dei Papua che vivono sulle montagne della Nuova Guinea.
Anelli ottenuti da una grossa conchiglia marina del genere Conus, chiamati mwali, costituivano uno degli oggetti usati negli scambi cerimoniali dai Kula della Melanesia, insieme alle collane di conchiglia dette soulava.
L’uso premonetale delle conchiglie si trova anche presso i nativi d’America, dove ebbero un importantissimo ruolo i manufatti ottenuti con lo Spondilo, detto Mullu in lingua quechua, particolarmente ricercato per il colore rosso smagliante della sua conchiglia. Forse ancora prima del II millennio a.C. conchiglie di questo tipo, associate talvolta a quelle dello Strombo, costituirono la base di intensi traffici tra il Perù e il Centroamerica.

Avvertenza:

Facendo un "click" sulle immagini è possibile vederle in formato maggiore.



Copricapo di piume d'uccello Mysomela cardinalis, Isole di Santa Cruz, Melanesia. Con oggetti simili si compravano mogli, piroghe e animali. Le piume d'uccello vennero usate come mezzo di scambio da numerose popolazioni.
(British Museum - Londra)





Le conchiglie sono forse l'oggetto che più si avvicina al concetto moderno di moneta: piccole, leggere, a volte di forma sferica come queste, chiamate "occhi di gatto" e usate dai Papua della Nuova Guinea.
(Museo Missionario Etnologico - Musei e Gallerie Pontificie, Città del Vaticano)
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Tipico esemplare di Cauri, diffuso in tutta l'Africa come monile, simbolo di fertilità e oggetto di scambio.





Wampum, preziosa cintura intessuta con gusci di conchiglie bianche e rosse. Oggetti di questo tipo, originariamente usati durante le cerimonie dai nativi del Nord America, divennero mezzi di scambio nelle trattative con gli europei.
(British Museum - Londra)





Anche le armi costituivano un diffuso mezzo di scambio, data la preziosità del metallo. Queste asce-moneta di rame erano in uso presso alcune popolazioni dell'America precolombiana.
(Museo americanistico Lunardi - Genova)





Pietra moneta dell'isola di Yap (Micronesia). I dischi di aragonite vanno dai 30 cm di diametro fino a più di 3 metri. Gli esemplari più grandi venivano esposti davanti alle capanne come simbolo di ricchezza e prestigio.
(Musée d'Ethnographie - Ginevra)





Copie di oggetti comuni, in bronzo o rame, usati come monete nella Cina del II millennio a. C.





Pane di sale proveniente dalla Dancalia. L'uso del sale per gli scambi commerciali, ampiamente diffuso in tutto il mondo, ha lasciato traccia nel termine "salario".
(Museo Culture Extraeuropee Dinz Rialto - Rimini)
Non si può tuttavia dimenticare che nel continente americano un ruolo di primissimo piano come unità di scambio lo ebbero per secoli i semi di cacao. A quanto risulta, tra i Maya dell’altopiano del Guatemala, i semi di cacao furono utilizzati come moneta fin dall’inizio del XX secolo e per molto tempo ancora essi rimasero come valore di riferimento. Sembra addirittura che Cortez, il conquistatore dell’impero azteco, abbia dovuto pagare le proprie truppe proprio con semi di cacao.

Tra gli altri oggetti usati come mezzo di scambio dalle popolazioni primitive, troviamo denti di animali feroci, piume di uccelli rari, infinite varietà di perline multicolori, utensili metallici che comprendono lance, asce, cuspidi, cavigliere, barrette di filo come quelle di ferro intrecciate con fibre vegetali un tempo in uso presso le popolazioni seminomadi del Gabon. Famose infine le ben note Croci di Sant’Andrea, conosciute anche come Croci del Katanga, lingotti in rame a forma appunto di croce, usati presso molte popolazioni del bacino del Congo.
Potremmo citare ancora molti esempi di queste realizzazioni di carattere premonetale, per alcuni dei quali si possono ricordare direttrici famose come la Via della Seta in Asia, la Via dell’Ambra in Europa, la Via del Sale in Africa, la Via dell’Ossidiana nel Mediterraneo, la Via della Coca in Perù.
Tra la copiosa casistica cui si è fatto cenno, un posto unico può dirsi quello delle monete di pietra dell’isola di Yap, note localmente come Fae, oggetti di scambio e, al tempo stesso di tesaurizzazione e di prestigio. La particolarità di questi oggetti è che gli indigeni vanno a procurarsi il materiale in un arcipelago lontano più di 600 chilometri, trasportandolo sulle piroghe. Si dice che in occasione di un fortunale, uno dei preziosi carichi venne perso in mare, ma il proprietario si guardò bene dal tentare un'improba operazione di recupero, dato che, agli occhi di tutta la tribù, era sempre il legittimo proprietario dei beni e il suo prestigio e la sua ricchezza rimanevano pertanto invariati.

giovedì 9 ottobre 2008

dal libro "Durante" di Andrea De Carlo

scriverò alcune frasi del libro che ho appena letto come spunto per tutti a riflettere e farsele proprie:

"ogni figura è irrilevante"

"sposta il tuo punto di vista e tutto diventerà più leggero e nessun commento ti metterà a disagio"

calma!!

non sottovalutare il ruolo della frustrazione...è indispensabile a una persona che cresce. è la molla che prima o poi la spinge a reagire, muoversi, andarsene, darsi da fare.

"...è dalla noia che nascono i sogni, e i desideri e qualunque tipo di invenzione. Se non ti annoi, non penserai mai niente di interessante..."

"...perchè Durante ha questa intensità meravigliosa questa apparente semplicità da eremita, che sta dentro il mondo, senza bisogni, senza richieste, senza compromessi..."

"...anche le cose sgradevoli possono essere comode..."

"...non prendere mai per buona la realtà..."

...messi tutti assieme (in questo caso i difetti) mettono una bella forza di intimidazione....-sei tu che gliela dai questa forza!!!!...

"NON AVER PAURA DI IMMAGINARTI COME L'EROE DI UN ROMANZO"

"Non lo sapevo...ne ero convinto"!!!

"il pesante è la radice del leggero.
la calma è la padrona dell'instabilità."

"un bravo viaggiatore non lascia tracce,
uno che sa parlare non cavilla,
un buon pianificatore non fa calcoli,
il legame più forte non ha nodi,
e nessuno può scioglierlo."

"Quando la via viene dimenticata appaiono il dovere e la giustizia.
Poi nascono la conoscenza e la saggezza,
insieme all'ipocrisia.
Quando i rapporti armoniosi si dissolvono ecco il rispetto e la devozione."

-"ma se le intenzioni non servono, tanto vale lasciarle perdere" ho detto
"servono "ha detto lui. " Se lasciassi perdere andresti alla deriva"
"invece di andare dove?" ho detto-
"incontro a quello di cui hai bisogno" ha detto lui."e ti sembra incredibilmente complicato finchè lo stai cercando e incrediblimente semplice quando l'hai trovato."